DIAMANTE
Gioielleria Artigianale di Varese


“I diamanti possono anche non essere necessariamente grandi, ma per me diventano delle stelle se sono tagliati correttamente.”
- Mauro Quercia



IL DIAMANTE: CENNI STORICI

Il diamante è una pietra naturale che vanta una storia millenaria: gli antichi Greci credevano che i diamanti fossero dei frammenti di stelle caduti sulla terra, perché brillavano molto. Altri invece, secondo la mitologia, pensavano che fossero le lacrime degli dei.

La verità sull’effettiva origine dei diamanti è ancora oggi in parte misteriosa anche per scienziati e geologi.
La loro composizione chimica è molto semplice: carbonio, come per la grafite della matita, ma con un punto di fusione di 6.900 gradi Fahrenheit, cioè due volte e mezzo il punto di fusione dell'acciaio.
In pratica, miliardi di anni fa le forze elementari di calore e di pressione trasformarono il carbonio in diamante.
La massa vulcanica in cui questa cristallizzazione avvenne affiorò attraverso la crosta terrestre raffreddandosi nei crateri di kimberlite.

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Oggi i principali Paesi produttori di diamanti grezzi sono l'Australia, lo Zaire, il Botswana e il Sudafrica: qui troviamo l'80% della presenza mondiale di diamanti.
Proprio in Sudafrica fu scoperto, nel 1905, il diamante grezzo più grande mai trovato fino ad oggi: 3.106,75 carati (pari a circa 621,35 grammi). Un minatore notò un oggetto luccicante incastrato nel terreno e con l'aiuto di un semplice coltello a serramanico estrasse una pietra dal terreno.
Fu scoperto così il diamante chiamato Cullinan, in onore di Sir Thomas Cullinan, proprietario della miniera di diamanti. La pietra venne tagliata in due grandi parti, e in molte altre più piccole, destinate al mercato delle pietre preziose.
La più grande delle due fu ribattezzata “La grande stella d’Africa” ed entrambe le gemme fanno oggi parte dei gioielli della corona d'Inghilterra.

Prima di essere indossato, un diamante viaggia per almeno quattro continenti e incrocia le vite di centinaia di persone.
Per il complicato processo di estrazione e rifinitura di un diamante è infatti necessaria l'esperienza di molti abili ed esperti artigiani.
Basti pensare, per esempio, che per ottenere un diamante di un carato di buona qualità devono essere estratte e lavorate circa 250 tonnellate di materiale minerario.

LE CARATTERISTICHE DEL DIAMANTE

Il 90% della bellezza di una pietra risiede nel taglio.
Per riconoscere la precisione e la bellezza di un diamante è necessario un occhio professionista ed esperto e, oggi, non sono molti i gioiellieri che se ne occupano.
La dedizione di Mauro Quercia per le pietre preziose, a seguito dei suoi studi, ha permesso di trasformare la sua passione in un punto di riferimento per chi ama i preziosi unici e ricercati.
L'arte di saper scegliere le pietre - che viene da una lunga esperienza di tagliatore - e la grande capacità di progettare le montature per valorizzarne le caratteristiche e la brillantezza, danno vita a gioielli di una preziosità sorprendente capace di stupire e creare emozioni.

Le cosiddette 4 C definiscono la bellezza di un diamante: carat (carato), clarity (purezza), cut (taglio) e color (colore). .

IL DIAMANTE: IL CARATO

Il carato è la misura di peso di un diamante: equivale a 200 milligrammi o 1/5 di grammo.
Può essere misurato anche in punti, un diamante di 0,75 carati equivale ad un diamante di 75 punti

IL DIAMANTE: LA PUREZZA

Un diamante ha spesso delle imperfezioni naturali che vengono definite come impronte digitali della natura, le “inclusioni”, e contribuiscono all'identificazione delle caratteristiche di un diamante.
Si trovano all'interno della pietra e possono essere bianche, nere, prive di colore oppure persino rosse o verdi.
La maggior parte delle inclusioni non sono visibili a occhio nudo, ma possono essere viste soltanto attraverso una lente a 10 ingrandimenti.
Le inclusioni sono classificate in base ad una scala di perfezione chiamata purezza.
La posizione e la quantità di questi segni di riconoscimento può influenzare il valore di un diamante.

IL DIAMANTE: IL TAGLIO

Sulla base di formule matematiche, un diamante ben tagliato riflette la luce interna da una faccetta all'altra, la disperde e poi la riflette attraverso la parte superiore della pietra con una brillantezza ed un fuoco unici.
Il taglio a brillante è la forma più conosciuta, ma esiste un'ampia varietà di altre forme che spazia dalle più tradizionali a marquise, goccia, smeraldo, ovale, baguette o cuore sino alle più fantasiose e creative.

IL DIAMANTE: IL COLORE

I diamanti sono classificati in base ad una scala di colore stabilita dal Gemmological Institute of America (GIA).
La scala varia da D (privo di colore) a Z.
In questo tratto le tonalità gialle e/o marroni variano progressivamente.
Solo un osservatore esperto, in condizioni di illuminazione particolari, è in grado di vedere la differenza tra due livelli successivi.
I colori fancy si riferiscono alle tonalità come rosa, blu, giallo e molto raramente rosso ma non sono compresi all'interno di questa scala di colore perché molto rari.


Come si valuta un diamante? Risponde Mauro Quercia


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