Diamanti da investimento
Quercia Gioielli - Azzate Varese

Forte della sua esperienza come importatore dai principali mercati del diamante, Quercia Gioielli propone investimenti in diamanti come alternativa ai classici finanziari.
Il diamante, infatti, è un investimento più costante e non subisce oscillazioni marcate in breve tempo, basti pensare che dagli anni Settanta a oggi ha subito una rivalutazione media del 7/8% annuo.
É importante però operare scelte mirate sul tipo di diamante, che deve avere caratteristiche da molto buone a eccellenti in termini di colore, purezza e taglio, oltre a una caratura adeguata, ed essere accompagnato da certificazioni internazionali come il GIA americano, l'HRD o l'IGI di Anversa. Per questo è importante affidarsi ad un esperto.
Se pensate ad un investimento in diamanti, pensate a noi. Sapremo consigliarvi sulla scelta migliore in rapporto alle vostre esigenze, suggerirvi i diamanti per celebrare un’occasione speciale, da tenere sigillati o far rivivere in un gioiello firmato Quercia Gioielli.
Ma soprattutto, sapremo aiutarvi a mettere al sicuro il vostro futuro.

Tutti i preziosi Quercia sono certificati secondo i più alti standard qualitativi.

Contattaci subito per informazioni. Tel: 0332890196 | Email: info@querciagioielli.it



La storia del Diamante

Gli antichi Greci credevano che i diamanti fossero dei frammenti di stelle caduti sulla terra. Alcuni di loro pensavano invece che fossero le lacrime degli dei. Ma la verità sull’effettiva origine dei diamanti è ancora oggi in parte misteriosa anche per scienziati e geologi.
La sua composizione chimica è molto semplice: carbonio, come per la grafite della matita, ma con un punto di fusione di 6.900 gradi Fahrenheit, cioè due volte e mezzo il punto di fusione dell'acciaio.
Miliardi di anni fa le forze elementari di calore e di pressione trasformarono il carbonio in diamante.
La massa vulcanica in cui questa cristallizzazione avvenne affiorò attraverso la crosta terrestre raffreddandosi nei crateri di kimberlite.
Oggi i principali Paesi produttori di diamanti grezzi sono l'Australia, lo Zaire, il Botswana e il Sudafrica. In essi vive l'80% della presenza mondiale di diamanti.
Proprio in Sudafrica fu scoperto, nel 1905, il diamante grezzo più grande mai trovato fino ad oggi: 3.106,75 carati (pari a circa 621,35 grammi)! Un minatore notò un oggetto luccicante incastrato nel terreno e con l'aiuto di un semplice coltello a serramanico estrasse una pietra dal terreno. Fu scoperto così il diamante chiamato Cullinan, in onore di Sir Thomas Cullinan, proprietario della miniera di diamanti. e fu tagliata in due grandi parti e in molte altre più piccole.
La più grande fu ribattezzata “la grande stella d’Africa” ed entrambe le gemme fanno parte dei gioielli della corona d'Inghilterra.
Prima di essere indossato un diamante probabilmente toccherà almeno quattro continenti e le vite di centinaia di persone.
È infatti necessaria l'esperienza di molti abili ed esperti artigiani per il complicato processo di estrazione e rifinitura di un diamante.
Basti pensare, per esempio, che per ottenere un diamante di un carato di buona qualità devono essere estratte e lavorate approssimativamente 250 tonnellate di materiale minerario.

La storia del Diamante

Gli antichi Greci credevano che i diamanti fossero dei frammenti di stelle caduti sulla terra. Alcuni di loro pensavano invece che fossero le lacrime degli dei. Ma la verità sull’effettiva origine dei diamanti è ancora oggi in parte misteriosa anche per scienziati e geologi.
La sua composizione chimica è molto semplice: carbonio, come per la grafite della matita, ma con un punto di fusione di 6.900 gradi Fahrenheit, cioè due volte e mezzo il punto di fusione dell'acciaio.
Miliardi di anni fa le forze elementari di calore e di pressione trasformarono il carbonio in diamante.
La massa vulcanica in cui questa cristallizzazione avvenne affiorò attraverso la crosta terrestre raffreddandosi nei crateri di kimberlite.
Oggi i principali Paesi produttori di diamanti grezzi sono l'Australia, lo Zaire, il Botswana e il Sudafrica. In essi vive l'80% della presenza mondiale di diamanti.
Proprio in Sudafrica fu scoperto, nel 1905, il diamante grezzo più grande mai trovato fino ad oggi: 3.106,75 carati (pari a circa 621,35 grammi)! Un minatore notò un oggetto luccicante incastrato nel terreno e con l'aiuto di un semplice coltello a serramanico estrasse una pietra dal terreno. Fu scoperto così il diamante chiamato Cullinan, in onore di Sir Thomas Cullinan, proprietario della miniera di diamanti. e fu tagliata in due grandi parti e in molte altre più piccole.
La più grande fu ribattezzata “la grande stella d’Africa” ed entrambe le gemme fanno parte dei gioielli della corona d'Inghilterra.
Prima di essere indossato un diamante probabilmente toccherà almeno quattro continenti e le vite di centinaia di persone.
È infatti necessaria l'esperienza di molti abili ed esperti artigiani per il complicato processo di estrazione e rifinitura di un diamante.
Basti pensare, per esempio, che per ottenere un diamante di un carato di buona qualità devono essere estratte e lavorate approssimativamente 250 tonnellate di materiale minerario.

Le caratteristiche

Il 90% della bellezza di una pietra lo fa il taglio. Saper riconoscere la precisione la bellezza di un diamante dipende dall'occhio professionista ed esperto di chi sa, e non sono in molti a sapere...Mauro Quercia trasforma la sua passione fino ad ora riservata a pochi, in un punto di riferimento per chi ama i preziosi unici e ricercati.
L'arte di saper scegliere le pietre, che viene da una lunga esperienza di tagliatore e la grande capacità di progettare le montature, per valorizzarne le caratteristiche e la brillantezza, danno vita a gioielli di una preziosità sorprendente capace di stupire e creare emozioni.
Le cosiddette 4 C definiscono la bellezza di un diamante: carat (carato), clarity (purezza), cut (taglio) e color (colore).

Il Carato

Il carato è la misura di peso di un diamante: equivale a 200 milligrammi o 1/5 di grammo. Può essere misurato anche in punti, un diamante di 0,75 carati equivale ad un diamante di 75 punti.

La purezza

Spesso un diamante ha delle imperfezioni naturali che vengono definite come impronte digitali della natura e sono dette “inclusioni”.
Queste contribuiscono all'identificazione delle caratteristiche di un diamante.
Si trovano all'interno della pietra e possono essere bianche, nere, prive di colore oppure persino rosse o verdi.
La maggior parte delle inclusioni non sono visibili a occhio nudo, ma possono essere viste soltanto attraverso una lente a 10 ingrandimenti.
Le inclusioni sono classificate in base ad una scala di perfezione chiamata purezza.
La posizione e la quantità di questi segni di riconoscimento può influenzare il valore di un diamante.

Il taglio

Sulla base di formule matematiche, un diamante ben tagliato riflette la luce interna da una faccetta all'altra, la disperde e poi la riflette attraverso la parte superiore della pietra con una brillantezza ed un fuoco unici.
Il taglio a brillante è la forma più conosciuta, ma esiste un'ampia varietà di altre forme che spazia dalle più tradizionali a marquise, goccia, smeraldo, ovale, baguette o cuore sino alle più fantasiose e creative.

Il colore

I diamanti sono classificati in base ad una scala di colore stabilita dal Gemological Institute of America (GIA).
La scala varia da D (privo di colore) a Z.
In questo tratto le tonalità gialle e/o marroni variano progressivamente.
Solo un osservatore esperto, in condizioni di illuminazione particolari, è in grado di vedere la differenza tra due livelli successivi.
I colori fancy si riferiscono alle tonalità come rosa, blu, giallo e molto raramente rosso. Non sono compresi all'interno di questa scala di colore e sono estremamente rari.